Romeo Pruno

Microsoft attacca google?...non mi sembra!

Leggendo questo articolo di Tommaso Tessarolo, che tra l'altro è stato segnalato anche da roberdan, non riesco a capire il filo conduttore del post..sembrano quasi i miei ;-) A parte scherzi, non sono proprio d'accordo con quanto dice Tommaso, in particolare nelle 3 punti critici che secondo quanto afferma stanno portando Google verso un monopolio della ricerca come in altri campi sono già presenti IBM e Microsoft.

"...Ciò detto io comincio ormai ad essere profondamente insoddisfatto di Google. E’ una società che è drammaticamente scivolata in una spirale che la sta portando ad essere la nuova vera minaccia: dopo IBM, Microsoft, rischiamo di dover temere Google. I problemi sono ovunque, in quasi tutto quello che fa...."

Come scritto anche qui, non bisogna confrontare Google con Microsoft o con altre super companies non hanno lo stesso modello di business e dovrebbe essere chiaro di questi tempi. Commentando il post di Tommaso:

"...Il primo problema è la ricerca. Google trova ancora quello che veramente ci interessa? Sempre meno. E’ un motore privo di semantica, non personalizzato (o molto poco), ai margini della blogosfera. Ma soprattutto è totalmente schiavo dei suoi algoritmi che sono preda di SEO sempre più abili a falsare i risultati delle ricerche: oggi far apparire il proprio sito quando si cercano determinate “parole chiave”, possibilmente tra i primi risultati, non è più un caso ma una scienza. In questo Google deve cambiare, sperimentando nuove logiche, cominciando a prendere in seria considerazione la possibilità di estrarre dai contenuti un significato, avvalendosi anche del contributo della gente. Un motore semantico “distribuito”, permetterebbe classificazioni oggi impossibili. Se questo principio si fondesse con una dimensione personale potremmo finalmente arrivare ad abbattere la barriera d’accesso ai contenuti posta dall’immensità della rete. In questo modo verremmo “circondati” da contenuti di nostro interesse, senza essere più costretti “alla ricerca”, con il dubbio costante di avere una visuale parziale, distorta, spesso inutile...." 

Ma stiamo scherzando!! ma che Google ha scritto sulla fronte "Servizio Sociale" è finanziato per caso da qualche ente pubblico o di governo per un progetto di ricerca sociale, mi aspetterei il contrario magari. Non possiamo svegliarci oggi e lamentarci del servizio di Google se per anni abbiamo scritto libri e manuali su come costruire siti "google compliant" per non parlare del servizio di marketing di Google, quanti hanno lasciato gestire agli Add Sense il 20% del proprio business giustamente?? E quali sarebbero i contenuti di nostro interesse?? ma come si fa a chiedere a Google di mettersi sulle spalle il fallimento cooperativo del web semantico....non dobbiamo prendercela con Google: primo perchè non siamo obbligati ad utilizzare Google in quanto se veramente siamo capaci di scegliere e personalizzare i contenuti possiamo tranquillamente utilizzare i servizi di ricerca interno dei servizi a cui siamo abbonati e secondo qualcuno mi deve spiegare a cosa mi servirebbe avere un servizio del genere se non a riempirmi gli spazi del mio dasboard virtuale di link ripetuti secondo le differenti fonti RSS a cui sono abbonato. Qualche esempio: Chi cerca direttamente sulla MSDN topic o how-to o all'interno di community?? Quasi nesuno immagino, quello che cerchiamo noi non è la singola informazione, noi furbi cerchiamo l'esperienza non vogliamo ripetere lo sbaglio che sicuramente qualcun'altro ha già compiuto, ma puntiamo diritti alla soluzione, sulle spalle del disgraziato di turno. Ecco come utilizziamo Google, se vogliamo cercare info su di una vacanza (come sto facendo io in questi giorni) non cerchiamo info sulle possibili scelte, luoghi  ma cerchiamo per esperienze "Che schifo la Grecia" oppure "vacanza interrotta in Grecia"... o altre amenità simili, behh il minimo che ci può capitare è un Add Sense sulla dx che illumini il nostro oscuro pomeriggio di inutili ricerche..tutto questo poichè non abbiamo metodo!!

"...Il secondo problema è l’ambiguità. La polivalenza della sua missione, il voler essere contemporaneamente contenitore e contenuto. Per capire a cosa mi sto riferendo basta riflettere sul funzionamento del motore di ricerca, o meglio delle sue varie “specializzazioni”. Google parte come puro motore di ricerca di siti internet: si scrivono due tre parole, e si trovano siti affini, ordinati per rilevanza. Ok. Si passa quindi alle immagini, stessa storia: si cerca e si trovano immagini della rete. Fin qui tutto bene, ma se si passa al video cosa succede? Se cerchiamo su Google sotto la “voce video”, ad esempio, troviamo solo contenuti di Google Video e di YouTube. Perché?? Perché in mezzo a ricerche “su tutto”, si hanno delle ricerche solo su prodotti Google? Non c’è nessun motivo. O almeno, nessuno se il proprio unico obiettivo è fare lo sporco lavoro di motore di ricerca meglio di chiunque altro. Il perché Google lo faccia è evidente, ma non è un comportamento corretto. Microsoft è stata costretta a pagare ingenti quantità di denaro (anche) perché nei suoi sistemi operativi pre-installava il suo Media Player, grazie al quale vende contenuti dal suo shop online. Google Video e YouTube devono essere portati chiaramente fuori dal motore di ricerca. Google deve rimanere un indicizzatore universale che lavora solo su logiche algoritmiche, nella speranza di un domani più “significativo e sociale”. Solo cosi Google potrà rimanere credibile, anche quando dice di voler indicizzare tutti i libri della terra al solo scopo di ricerca. Rubin è stato scorretto nelle sue affermazioni, ma non c’è dubbio che Google è attaccabilissima su questo versante...."

Mi sto convincendo sempre di più che Tommaso Tassarolo quando ha scritto queste frasi era ubriaco.... ma porcaccia la miseria ma stai cercando su Google o che altro??? Ma che pretendi che ti tiri fuori il video sperduto del webcast di tua nonna mentre fa la marmellata alle prugne??? Ma perchè non è un comportamento corretto quello di Google è una azienda?? Ma pensiamo che YouTube abbia attivato il servizio per un esperimento sociale e mica è il Lab20 ;-), oppure pensiamo che l'80% di web companies investano sul fatto che un giorno potranno essere acqusitate da altre aziende?? Beh questo mi sembrerebbe più reale ed anche qui GIUSTISSIMO....questa frase è bellissima, mi sembra quasi un bambino:

"...Google deve rimanere un indicizzatore universale che lavora solo su logiche algoritmiche, nella speranza di un domani più “significativo e sociale”.... "  Anche il problema dell'indicizzazione non è un problema di Google è un problema di come viene gestito l'eventuale CopyRight.. magari se fosse CC..lo è???

"Il terzo problema è il delirio d’onnipotenza. La manifestazione più lucida di questa perdita di controllo è l’ormai corposa suite di web applications che Google ha messo in campo, compresa una sua versione PRO. Abbiamo la mail, l’instant messaging, il calendar, word, excell, a breve power point. Tutto in rete, aperto, disponibile per chiunque e ovunque. Peccato non sia vero. Google sta finanziando pesantemente Firefox che di fatto ormai più che un’applicazione è diventato un sistema operativo. Quella è la piattaforma target, con l’obiettivo (già dichiarato) di implementare diverse funzionalità in grado di far girare le web applications anche offline. Firefox è la piattaforma pensata per assicurarsi la partita contro il principale produttore di applicazioni al mondo: Microsoft che, in questa visione, può tranquillamente continuare a sbattersi quinquenni per sviluppare future versioni dei suoi strabilianti sistemi, tanto tutto girerà su Firefox. E poi, siamo sicuri che le applicazioni Google, a differenza di quelle Microsoft, siano veramente aperte? Avete visto delle API, avete letto di “modalità d’ingaggio”per poter usare la suite come un servizio aperto ed interoperabile? Io no, e tempo che se continuerà così non lo leggeremo mai.

Mi chiedo: non è forse arrivato già oggi il tempo di pensare ad uno “spezzatino” anche per Google? Una società per il motore di ricerca, una per l’advertising, una per le applicazioni, una per la Net TV.
Io comincio ad avere il sospetto di si."

Dopo questa conclusione immagino Tommaso spaparazzato a terra con la bottiglia di vino che scola sulla tastiera...avete mai cercato di utilizzare le API di MSN o di Google?? la prima non vi risponde in quanto non vi ritiene credibili la seconda ve le fa pagare ma credevate di no??? provate a chiedere quando costa utilizzare le API di Google Earth ma che veramente credete che sono gratis...onnipotenza di cosa?? google è una azienda e fin quando non ce ne accorgiamo ci stropicceremo sempre più frequentemente gli occhi difronte a scoop di emrcato o di cambi/allargamento di strategia, richiamando come fa Tommaso il senso di Civiltà che sta scomparendo...no Tommaso non è cosi, non sta scomparendo niente ti stai solo accorgendo che non hai capito niente fino ad oggi ma è meglio cosi fa ancora in tempo a recuperare investendo qualche denaro in qualche azione di Google, di MS o di IBM, a te la scelta!! Ultima cosa, questa forse non c'entra con l'articolo di Tommaso: quando ho partecipato al Marcamp ho detto chiaramente che c'erano state delle cose che non mi erano piaciute, meno che il grande senso di rispetto sociale che si respirava, quello di vedere che Google si era infilata nell'organizzazione senza che nessuno prendesse una posizione, bene se l'avesse fatto Microsoft cosa sarebbe successo.... sicuramente un putiferio, linuxisti che si agitavano, pinguini che si buttavano dagli iceberg, invece con Google tutto era figo e possibile....è questo il basso tono di qui parlavo nei post precedenti sul Marcamp, tutto bellisismo ci mancherebbe ma di quelli la ce ne fosse stato uno che avesse intuito che Google stava li per fare mercato!!! Che tristezza, il web è fatto anche di queste illusioni!!

Comments

Romeo Pruno said:

Penso che ci stiamo avvicinando alla resa dei conti: accettare o meno il "compromesso" del secolo? Ho

# maggio 24, 2007 11:16

ExternalBlogs said:

Penso che ci stiamo avvicinando alla resa dei conti: accettare o meno il "compromesso" del

# maggio 25, 2007 12:04