Romeo Pruno

giugno 2007 - Posts

Nuovi standard documentali: le particolarità dei formati xml-based

Il mio "poco" tempo libero lo sto dedicando alla scrittura di un articolo riguardo i nuovi standard documentali, devo ancora vedere bene dove pubblicarlo ma sicuramente una copia "short" sarà come sempre inviata tramite la KBox via it Consult. Appena pronto vi giro i riferimenti. 

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Non vogliono OpenXML come standard

Oggi ho letto questa notizia riportata da punto-informatico, riguardo una petizione internazionale "Say NO to the Microsoft Office format as an ISO standard"! Oggi mi sono limitato a rispondere a dei commenti "generici" all'articolo ma visto che questa sera ho due minuti penso sia meglio rispondere direttamente agli autori della petizione in quanto vengo tirato in ballo "direttamente" ;-) come membro della commissione internazionale ISO JTC1. Gli autori oltre a riportare nelle varie sezioni ciò che si è detto sempre negli ultimi tempi ed a cui ECMA ha già risposto qui circa i dubbi dei paesi contrari alll'implementazione di ECMA376, hanno pubblicato una lista dei punti chiave sula home a cui ho il piacere di rispondere:

There is already a standard ISO26300 named Open Document Format (ODF): a dual standard adds costs, uncertainty and confusion to industry, government and citizens;

ISO26300 non è l'unico standard documentale, è una delle prime implementazioni totalmente xml-based ma questo non vuol dire che basti solo lui. Senza prendere in considerazioni l'attuale ECMA376, tra poco meno di un anno sarà presentato alla commissione ISO l'attuale formato PDF (binario) e le specifiche PDF-X senza considerare che già la Cina ha avviato vari procedimenti per il proposal del suo ambito Universal Document Architecture. Per quanto riguarda la presenza di vari formati standard in altre applicazioni dell’informatica si ha una dinamica simile nel caso dei formati delle immagini digitali, come CGM, JPEG, e PNG, ciascuno dei quali è uno standard ISO e viene incontro a differenti bisogni nel mercato. E' proprio questa a mio avviso la chhiave di volta che uno standard deve prendere in considerazione, bisogni diversi standard diversi che E QUESTO LO SCRIVO IN MAIUSCOLO assicurino interoperabilità tra di essi.

There is no provable implementation of the OOXML specification: Microsoft Office 2007 produces a special version of OOXML, not a file format which complies with the OOXML specification;

E' evidente che ancora non ci sono delle reference implementation importanti. Non è esculo comunque che implementando le specifiche di ECMA376 i file prodotti possono essere letti dalla suite Microsoft Office 2007, in particolare mi riferisco ai nuovi formati *.x. Alcuni paesi stanno portando avanti un'ipotesi simile e quet'ultima a mio parere può essere sostenuta dall'interà comunità internazionale, anzi mi auguro personalmente che questa strada possa essere inclusa nei requisiti dell'ammissibilità ma ciò non significa che ECMA376 non sia utilizzabile è semplicemente una questione di tempi.

There is missing information from the specification document, for example how to do a autoSpaceLikeWord95 or useWord97LineBreakRules;

Come richiesto da ECMA Microsoft ha riportato nella documentazione tutte le specifiche per una retroattività verso vecchi formati documentali per chi avesse intenzione di sviluppare applicazioni verso questa direzione, lo stesso Office 2007 al momento della conversione di vecchi formati verso il nuovo ECMA 376 fa scegliere all’utente la modalità più opportuna per mantenere o meno proprietà oramai in disuso proprie dei formati documentali “obsoleti”.

There is no guarantee that anybody can write a software that fully or partially implements the OOXML specification without being liable to patent damages or patent license fees by Microsoft;

Microsoft ha portato la specifica Open XML sotto la Open Specification Promise, chiarificando che qualsiasi brevetto di Microsoft necessario per implementare una qualsiasi parte della specifica era disponibile gratuitamente per chiunque volesse farlo. Di già, Corel e Novell  implementeranno il supporto di Open XML in WordPerfect e OpenOffice ed altri pianificheranno di implementare il supporto a Open XML perché farlo nei prossimi mesi.

This standard proposal conflicts with other ISO standards, such as ISO 8601 (Representation of dates and times), ISO 639 (Codes for the Representation of Names and Languages) or ISO/IEC 10118-3 (cryptographic hash);

ECMA 376 al contrario dello standard ISO/IEC 26300:2006 include specifiche e funzionalità tra le maggiori supportate da altri standard documentali ISO, tra cui al contrario dello stesso standard ISO/IEC 26300:2006 la scrittura da destra a sinistra, sicuramente se saranno provate delle mancanze in ECMA 376 dovrebbero essere trattate nella stessa misura di quelle presenti nell’attuale ISO/IEC 26300:2006, senza pregiudizi ne campagne di denigrazione.

This standard proposal has not been created by bringing together the experience and expertise of all interested parties (such as the producers, sellers, buyers, users and regulators), but by Microsoft alone.

Le commissioni internazionali sono aperte a tutti basta iscriversi e pagare la quota di iscrizione!

Oramai è parecchio che scrivo di queste cose, anche adesso mi son ritrovato ad incollare frammenti che avevo già scritto, chiedrei soltanto a chi scrive e chi commenta di tentare di rimanere nel vero della sotoria e comprendere maggiormente il significato che MS nel bene o nel male ha ed avrà nella vita di tutti noi. Non dimentichiamo che circa il 92% dei documenti PDF nel mondo sono creati da applicativi MSOffice. Cosa penseremo quando Adobe o il governo cinese presenteranno le proprie proposal?

 

KBox News
vi comunico che sono stati pubblicati due nuovi articoli nella sezione Knowledge Box di it Consult:

“La Gestione per processi integra pratiche di Knowledge Management” di Marco Bianchini

“Protocollo Informatico: il cuore di un sistema di Knowledge Management di una Pubblica Amministrazione” di Romeo Pruno

Tutti i dettagli nelle NEWS all'indirizzo: www.itconsult.it

SharePoint Migration Framework

CodePlex mi stupisce sempre di più, leggo adesso la news del progetto per la gestione della portabilità di documenti tra SPS2001, Lotus QuickPlace, File Share, eRoom, Public Folders. Sicuramente da testare e contribuire, qui!

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Posted: giu 18 2007, 12.35 by romeo | with no comments
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Multiple competing standards: bad or nice idea?

"Necessità diverse" come risposta dovrebbe bastare, è bastata anni addietro con formati grafici come JPEG o PNG che non fanno altro che interpretare in maniera diversa compressione e visualizzazione di pixel. Non intendo "necessità diverse" di mercato, e non intendo parlare qui di Open Standard, forse unica buzzword nel serioso mondo delle commissioni internazionali. Con il termine "necessità diverse" intendo semplicemente sottolineare l'utilizzo diverso di una rappresentazione di una entità complessa, come appunto può essere una immagine o un documento. Non necessariamente ristretta alla sua rappresentazione visiva, più o meno colori per una immagine, più o meno sezioni per un documento ma alla sua portabilità...non è un caso che oggi, i formati documentali sono xml-based. Un punto certo in qui mi piace soffermare il pensiero è l'aspetto inerente alle sostanziali differenze che spingono o meno all'adozione di un formato documentale piuttosto che un altro, ed è solo focalizzando questo aspetto che si può analizzare il reale apporto che un nuovo standard può portare alla comunità. La domanda che non ho mai sentito o letto in questi ultimi tempi, specialmente nei blog italiani è proprio questa: Che cosa ci si dovrebbe aspettare da più standard che trattano in maniera diversa la rappresentazione di una realtà comune? E' evidente, che nessuno ha dato la risposta. Come membro della commissione JTC1 ho pensato spesso ad una possibile risposta a questa domanda, in quanto solo cosi si può essere sinceri difronte al concetto di "necessità diverse", senza ovviamente scendere in ritorni di mercato, appunto come ricordavo prima. Focalizzando sulla qustione ancora aperta sulla diatriba tra ISO/IEC 26300 e ECMA376, leggo frequentemente il rimpallare di contraddizioni "tecniche" su ciò che manca ad uno o all'altro standard. Se dovessi tirar fuori un neo tra questi due standard, direi che per ISO/IEC 26300 (ODF per intenderci) non può a mio parere coprire un mercato globale senza il supporto per la scrittura da destra a sinistra, mentre per ECMA376 (OOXML per intenderci) non può presentarsi come standard se ancora ha alcuni namespace interni targati "microsoft.office". Eppure entrambi ad oggi ricoprono una posizione di eccellenza all'interno delle organizzazioni internazionali e sono esempio su tutti i possibili standard documentali futuri......eh, si tra poco sarà la volta anche del PDF (implementazione FULL) e dell'Universal Document Architecture (made in cina ovviamente). Che fare allora, ci fermiamo sulla discriminazione e i rimpalli o cerchiamo di capire il senso che oggi ricopre la parola standard? Sicuramente sceglo la seconda e mi accodo (molto probabilmente sono ancora il primo!!) a chi come me pensa che oggi uno standard non ha valore puramente tecnologico ma di costume. "Necessità diverse", appunto, spingono oggi aziende nel proporre i propri standard e comunità nell'accettarne o meno la validità, una decisione del genere non può  considerare il fatto che "fatto uno standard non ce ne possano essere altri". Se qualcuno mi chiedesse cosa risponderei alla domanda posta all'inizio, non avrei dubbi risponderei che:

Che cosa ci si dovrebbe aspettare da più standard che trattano in maniera diversa la rappresentazione di una realtà comune?

Verso la digitalizzazione dell'informazione deve essere considerata di primaria importanza la portabilità di miliardi di documenti esistenti nonche l'attuazione delle nuove politiche circa l'identità digitale, questo fa si che se da una parte esiste uno standard documentale che definisce un set minimo di proprietà per nuovi formati documentali è altrettanto vero che deve esistere uno standard documentale che si preoccupi di allineare ed effettuare la portabilità verso la rappresentazione del dato in XML. In un futuro prossimo, ci si troverà di fronte la necessità di rigenerare un documento del 1992 prima in OOXML e quindi aprirlo in ODF, tutto questo nasce da una necessità e ben vengano se ne sono diverse. I due standard non concorrono alla definizione di entità diverse ma interpretano in maniera uniforme necessità di mercato che non si potevano immaginare 30 anni fa. Non saranno gli unici due standard, tra cinque o sei anni, un grande passo sarà fatto dall'Universal Document Architetcure ed è bene che qui ci sia un dibattito reale su ciò che un documento dovrà rappresentare. Oggi, sempre più si assimila il dato come informazione ed è il "contesto" che nei prossimi anni dovrà essere standardizzato.

DotNetMarche Workshop: Introduzione al Domain-Driven Design (DDD)

Venerdì 6 Luglio 2007

In questo appuntamento parleremo di Domain Driven Design (DDD), una metodologia costituita da una serie di principi e tecniche di progettazione, utile nella realizzazione di software in cui il dominio dell'applicazione ha una certa complessità.

Questo tema si ricollega al workshop su NHibernate, in quanto gli ORM danno il meglio di sé quando vengono utilizzati per applicazioni la cui progettazione è orientata al domain model: non a caso, uno degli speaker sarà nuovamente Giancarlo Sudano, che già ci aveva parlato di NHibernate.

A seguire, aperitivo + cena!

L'iscrizione è gratuita!! Agenda e Registrazione!

Per partecipare alla cena, iscriversi rispondendo a questo post.

Posted: giu 17 2007, 01.18 by romeo | with no comments
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it Consult presents at Microsoft WWPC

WWPCin anteprima la prima delle 3 presentazioni che it Consult terrà al Microsoft Worldwide Partner Conference (Denver). Pierpaolo è pronto, tutto è organizzato manca solo definire quali gadgets dovrà riportare in patria! it consult è l'unico partner MS italiano che presenterà al WWPC, in particolare josh sarà presentato come soluzione di eccellenza per il Knowledge, Workflow e Document Management ed è in ballot per il Partner Program Awards. Se siete da quelle parti, dal 10 al 12 luglio..fate un fischio ;-)

tutti in campo con Lotti...

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SPA.....

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GHET......

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...TTTTTTTTTIIIIIIIIII

Posted: giu 14 2007, 02.05 by romeo | with no comments
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Perpetual beta e visibilità

Non so se è capitato anche a voi ma personalmente il fenomeno delle "perpetual beta" fa si che esponga le mie informazioni  personali sempre più verso la rete. Cerco di spiegare in maniera chiara il fenomeno che sto sempre più subendo da qualche mese a questa parte: l'allineamento della mia identità digitale a quella fisica. Tra Google, Yahoo e Microsoft ci sono in circolazione più di 50 servizi "smart" che hanno come obiettivo agevolare la nostra vita quotidiana: social bookmarks, photo sharing, video sharing, blog, mail provider, technical support, social upcoming events, social calendars... e chi più ne ha più ne metta! Bene cerco sempre di sperimentarli tutti, per testarli ed inevitabilmente  immetto le stesse informazioni di autenticazione (login) in tutti i servizi, meglio se associati ad un account live piuttosto che google o yahoo identity. Capita ad esempio che il mio account di gmail sia alquanto ovvio, il mio profilo su youtube rispecchi in pieno la mia identità e che faccio del tutto per far allineare la home page pubblica dei miei profili con il path finale "romeopruno", si proprio come in questo blog (http://blogs.devleap.com/romeopruno). In poche parole ad oggi la mia identità digitale rispecchia in pieno quella fisica, alla faccia di quando, da "piccolino", facevo del tutto per nascondermi dietro a nickname tipo "BoMiNg" e tremavo al solo pensare che un giorno qualcuno mi potesse scoprire. Anche questo è un cambiamento che stiamo vivendo, forse subendo ma ritorniamo sempre al compromesso del secolo, forse tra un pò di tempo qualcuno più al dentro ci fara capire meglio cosa ci stia capitando intorno?

Posted: giu 14 2007, 12.10 by romeo | with no comments
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Nuovi metodi per la generazione di informazione

Interessante articolo da businessweek, su nuovi metodi per la generazione di informazioni. So già cosa ne pensate il web ne è pieno ma quando ci mettono mano i matematici non posso resistere di leggere quello che fanno.

Guardate il risultato dell'esperimento:

non vi da quel senso di geometria cruda che tanto manca a questo web 2.0?

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Extreme Democracy Discussion Series

Interessante serie di eventi per focalizzare il concetto di democrazia digitale, vi giro parte del contenuto:

"Texas Forums and the Central Texas World Future Society are hosting a series of twelve online discussions on the essays compiled in the book, Extreme Democracy beginning June 18. The purpose of these discussions is to explore the principles and technologies of Extreme Democracies, and to explore how these concepts and technologies are affecting our own social change efforts, our democracy, and the upcoming election."

per maggiori informazioni, qui

 

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Upcoming meeting - Social Networks in Business

Jack segnala un interessante live meeting in Corporate Applications for Social Networking 

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Windows Home Server Release Candidate RC

Sembra proprio che ci siamo, direttamente dal sito connect di MS è disponibile il dowload della versione RC. Appena posso la provo ;-)

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E' uscito l'articolo IGED sul protocollo informatico

Il secondo numero della rivista trimestrale IGED è online, come anticipato qui al suo interno c'è l'articolo di it Consult sul Protocollo Informatico. L'articolo che ho scritto sottolinea le differenze di approccio al document management tra organizzazioni pubbliche e private ed illustra le novità della normativa CNIPA di riferimento. Vi anticipo che una versione estesa dell'articolo sarà pubblicata a giorni anche dalla rubrica KBox ed inviato via email agli iscritti alle news del sito it Consult. Magari se vi capita di leggerlo, giratemi pure i vostri commenti ;-)

HL7 v2 Developer Guide

Segnalo l'uscita di un interessante Whitepaper sull'implementazione della versione 2 di HL7 su piattaforma MS, in particolare si parla di BizTalk Server. Approfitto per segnalare anche l'enorme lavoro che sta portando avanti la commissione italiana su HL7, peccato a mio avviso che l'argomento interessi sempre di più Pubbliche Amministrazioni e sempre di meno le aziende...ma l'interoperabilità non dovrebbe interessare un pò a tutti? L'utilizzo di protocolli di comunicazioni di questo livello salvano vite ed introducono efficienza nelle procedure!! Circa MS, un ottimo lavoro potrebbe essere fatto con FormServer....intanto vi giro link e descrizione del documento:

"When you work with HL7 v2 messages in Microsoft® BizTalk® Server, you need to understand the systems that you are working with, the varied structure of your messages, and how the HL7 Accelerator complements the already robust capabilities of BizTalk Server. This paper addresses these challenges. It also discusses the functional points of the HL7 Accelerator that help you use basic BizTalk functionality to produce a complete solution"

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