..e di camminare con le proprie gambe. E così, dopo il passaggio del sito Xplayn.org ad ASP.NET 2.0 sul nuovo server, è la volta del Blog. Di Devleap ho sempre apprezzato 3 cose:
- l'uso che ha fatto del blog, accentrandovi sostanzialmente gran parte dei contenuti del sito e aprendolo agli ospiti
- la non ostentazione dei propri titoli e meriti, e - sosprattutto - della propria produzione letteraria
- che non si siano mai tirati indietro a una richiesta di informazioni/Help di un navigatore proprio come in una community
Perciò questo è il mio ultimo post (ma sicuramente non l'ultima visita) su Devleap, il quale resta un modello esemplare di una community sui generis che non ha eguali in Italia.

In qualità di ospite, un commiato era d'obbligo.

Da domani il mio blog sarà su Xplayn.org: http://www.xplayn.org/cs/blogs/francesco/

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è il 31 dicembre ed è tempo di balanci e di promesse. Ma, a pensarci bene, bilanci e promesse non mi sono mai piaciuti, tanto più che sovente i bilanci sono in passivo e le promesse disattese (se penso alle promesse che mi ero fatto l'1 gennaio scorso, mi rendo conto che - almeno per quel che mi riguarda - è difficile tenere fede alle proprie promesse - parlo di quelle strettamente professionali - perchè spesso si verificano eventi imprevedibili che alterano definitivamente l'andamento delle cose)

preferisco perciò spendere tempo ad augurare un "imprevedibile & piacevole 2006" a tutti (con particolare attenzione a chi si professa informatico) ed a ringraziare chi quest'anno ha dato una mano al sottoscritto nel fronteggiare le sorprese (piacevoli) di questo lavoro che affronto con sempre maggiore passione, perciò A Big Thanks To Maurizio Tammacco, Romeo Pruno e Lorenzo Benaglia.

e l'augurio di un Super 2006 a tutti!

 

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l'ho appreso solo stamattina e qualche minuto fa ho appreso anche che i biglietti in prevendita per le due date certe di Milano sono già esaurite! Non sto qui a elencare le bestemmie...

http://www.ticketone.it/newsComplete.jsp?cdNews=7087&idCat=541

 

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Proprio ieri, qulcuno mi faceva notare che non scrivevo da perecchio tempo un post sul mio blog. Se poi ci aggiungiamo che questo qualcuno non è molto interessato ai miei articoli su VBJ nè tantomeno alle considerazioni estemporanee su SqlServer o sul mondo dell'ITC in generale, la cosa mi ha dato da pensare non poco.

La persona in questione, mi ha chiesto: "ma perchè non hai scritto sul tuo blog che hai ripreso gli studi universitari dopo che hai intercorso una conversazione da blog con Romeo Pruno?" e poi "perchè non scrivi della tua ultima esperienza professionale di docente di SqlServer?" e così via... Si sono così accumulati tanti perchè che mi hanno spiazzato non poco. Di fatto, ci sono persone che usano il blog come un vero diario e da essi il lettore può trarre tanti spunti per riflessioni su qualsiasi argomento essi trattino, e poi c'è chi usa il blog come "diario di bordo" stile StarTrek, per tenere traccia di elementi di varia natura che altrimenti andrebbero persi, ma in modo più analitico. Io sono più la "seconda che hai detto" ... anche perchè la prima mi porterebbe via del tempo che non potrei dedicare.

Per cui, tornando al blog... ecco una traccia da lasciare, mi è arrivata stamattina via email e ci tengo a segnalarla, anche perchè sto iniziando ad apprezzare il valore di MySQL di cui sono a pieno titolo divenuto un FAN:

MySQL 5.0 - Nuove funzionalità e alta scalabilità per ogni tipo di applicazione

20 Dicembre, 2005, una presentazione web

MySQL è oggi il più popolare e utilizzato database open source. I fattori di questo successo si puo’ riassumere in due punti:

  • Una elevata scalabilità che rende MySQL la soluzione ideale sia per piattaforme con risorse estremamente limitate che per la gestione di enormi quantità di dati.
  • Un set di funzionalità modulare, disponibile o eliminabile a richiesta, secondo le esigenze.

Uno degli aspetti che diversificano MySQL da altri database, siano essi proprietari o open source, è l’adozione della pluggable storage engine architecture. Quest’architettura garantisce la massima flessibilità e un differente approccio alla gestione dati, elemento fondamentale per risolvere le esigenze delle aziende moderne.

Questo webinar intende presentare le nuove funzionalità presenti in MySQL 5.0 e illustrare i benefici ottenuti adottando la pluggable storage engine architecture, fornendo esempi pratici relativi alle piu’ comuni esigenze delle aziende di oggi.

Presentato da:
Ivan Zoratti, Sales Engineer, MySQL AB.

Titolo:
MySQL 5.0 - Nuove funzionalità e alta scalabilità per ogni tipo di applicazione Seminario Web.

Data e Ora:
Il 20 Dicembre 2005 alle ore 10:00.
La presentazione durerà circa 45 minuti e sarà seguita da una sessione di domande e risposte.

Come Partecipare:
E’ sufficiente collegarsi al seminario web direttamente dal proprio ufficio.

A chi si rivolge:
A tutti coloro che intendono familiarizzare con le funzionalità di MySQL 5.0 e vogliono approfondire I concetti della Pluggable Storage Engine Architecture.

Per registrarsi per la presentazione web, prego andare su: http://www.mysql.com/news-and-events/web-seminars/mysql-5.0.it.php

Cordialmente,

MySQL AB

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è il titolo di un mio articolo introduttivo all'argomento, apparso sul nr. 65 di VisualBasic Journal.

I puristi del modello relazionale storceranno il naso poichè un tipo di dato XML in un database infrange irrimediabilmente la prima forma normale (introducendo un dato non atomico in un attributo), ma di fatto XML può tornare utile in particolari situazioni. La mia personale opinione è che "è importante sapere che c'è". In ogni caso, il messaggio è "leggere attentamente le istruzioni prima dell'uso" e "attenersi alle dosi indicate" :)

P.S.: sarà possibile leggerlo su www.xplayn.org a partire dal 1° gennaio prossimo 2006 (cavolo, tra due mesi siamo in un nuovo anno!)

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Qualche mese fa un amico programmatore (che chiamerò Mr B.) mi ha chiesto se mi andava di iscrivermi insieme a lui - nuovamente - all'università, più precisamente al corso di laurea in "Fisica". Mr B. motivò questo sua intenzione con diversi elementi:

a) si è stufato di "fare" il programmatore

b) la fisica è più interessante dell'informatica

c) l'iscrizione era FREE

d) avrebbe potuto "passare" gli esami che già aveva superato nella precedente esperienza universitaria nel corso di "Scienze dell'Informazione" versando qualche decina di Euro per ogni anno passato dall'ultima iscrizione fatta.

e) sua moglie è un Fisico :-)

 

Dapprima pensai che fosse una brillante idea, anche se qualche istante prima avevo pensato mi stesse prendendo in giro (dato che il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di studiare Fisica una volta in pensione.. giusto per non morir di noia), poi cmq non se n'è fatto più nulla. Mr. B. non si è più iscritto, nè tantomeno il sottoscritto - non mi va di rimettermi all'opera con integrali e quant'altro.. forse il mio sogno nel cassetto è destinato a rimanere tale.

 

Poi, qualche giorno fa leggo la notizia (Gates: servono più programmatori) che Bill Gates si dice preoccupato del calo significativo di iscrizioni universitarie ai corsi informatici ed ingegneristici che ha investito anche gli States, e ovviamente si augura un cambio di tendenza. Ma torniamo alle motivazione del mio amico Mr. B, e precisamente al punto ( c ), ecco a cosa si riferiva

http://www.scienze.uniba.it/PianiStudio/tasse.pdf

 

In sintesi, vuol dire che all’università di Bari ci si può iscrivere gratis ai seguenti corsi di laurea triennali

- Chimica

- Tecnologie Chimiche

- Fisica

- Scienza dei Materiali

- Matematica

perché nessuno più ci si vuole più iscrivere.

 

E' facile prevedere che l’anno prossimo si aggiungano all’elenco anche i corsi di Informatica ed Ingegneria, a meno che si compia un miracolo: si faccia vivo qualche Bill Gates italiano con borse di studio piene di dollari & stage & master per i futuri informatici. Questo perché, in Italia, il problema non sono le tasse universitarie, bensì l’assoluta mancanza di specializzazione che produce con i suoi corsi, che si traduce in un gap abissale tra accademia (con la A maiuscola) e lavoro (con la ELLE sempre più minuscola). Un gap difficile da colmare.

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domani 2 luglio 2005, in quel di Londra (Hyde Park), si consumerà un evento di importanta inter-planetaria: i Pink Floyd tornano a suonare insieme in 4 dopo più di vent'anni. E' ufficiale: http://www.pinkfloyd.co.uk/ . Dunque, occhio a MTV.

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Conosco una persona che apre "Visual Basic Journal" soltanto per leggere gli articoli di Paolo Pialorsi e Ingo Rammer. Premesso che, secondo me, la persona di cui sopra non ha tutti i torti circa la qualità media degli argomenti trattati negli ultimi tempi in VBJ - soprattutto se considerato in rapporto al prezzo della rivista - ... sono pienamente daccordo con lui circa il valore degli articoli di Pialorsi e di Rammer. In particolare, quest'ultimo è capace di tarare fuori dal suo cilindro delle osservazioni tanto semplici quanto brillanti, che si traducono in best practice di grande valore.

Per esempio, se si legge il suo ultimo articolo apparso su VBJ (n. 63) - intitolato "Ottimizzare i lock sui database" -, egli espone alcune linee guida esemplari per far fronte ai blocchi in ambienti ad alta concorrenza, che - a mo' di promemoria - riassumo di seguito:

una prima transazione (T1)

 UPDATE Products
 SET UnitsInStock = UnitsInStock + 10
 WHERE ProductsID = 7

blocca questa seconda (T2)

 SELECT UnitPrice
 FROM Products
 WHERE ProductID = 7

a meno che esista un indice (non-unique e non-clustered) su ProductID e UnitPrice, di modo che la T2 venga soddisfatta pienamente dall'indice, il quale non viene assolutamente bloccato dalla T1.

Un'altra best practice per applicazioni scalabili è non usare metodi di aggiornamento di accesso automatici (tipo DataSet), bensì stored procedure ben localizzate. Inoltre, per evitare lock bloccanti a livello di pagina, si può esplicitare attraverso la direttiva WITH (ROWLOCK) un lock a livello di record, piuttosto che lasciare decidere a SQLServer, il quale potrebbe optare per un lock a livello di pagina.

 UPDATE Products
 WITH (ROWLOCK)
 SET UnitsInStock = UnitsInStock + 10
 WHERE ProductID = 7

...anche se a qualcuno potrebbe sembrare poca cosa... bhè a me decisamente NO.

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ecco in soldoni di cosa si è trattato:
2 giornate percorse in
3 track parallele suddivise ciascuna in
    4 sessioni di
    90 minuti interrotte (..e meno male..) da
    2 pause caffè (altrimenti dette "pipì-stop" o "smoking-chance") e
    1 pausa pranzo

Il ritmo martellante, la qualità e affidabilità degli speaker, le numerose novità introdotte da SQLServer2005 e (diciamolo pure) la qualità del pranzo gentilmente offerto :), hanno reso l'evento di sicuro interesse. A giudicare dalle voci che si alzavano dalla platea numerosa, sono stai in pochi a pentirsi di aver partecipato a questa anteprima. Le novità sono tante ed estremamente interessanti - a tal punto da figurare scenari applicativi davvero innovativi - e, nonostante i webcast, le pubblicazioni e il passa-parola, non a tutti è concesso il privilegio di famigliarizzare con la beta di Yukon, per cui vedere all'opera le novità, fa certamente bene allo "spirito" di chi si è trovato - per forza di cose - a rimandare questo appuntamento con SQLServer2005 Beta 2. Un unico rammarico: il fatto che le track fossero parallele ha reso impossibile seguirle tutte insieme...

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comincio a prenderci gusto... sul nr. 63 di VisualBasic Journal un articolo su un utilizzo tanto bizzarro quanto efficace dei trigger per tenere traccia delle operazioni su un database trasazionale.

Per chi si fosse imbattuto in questo post e fosse interessato a questo e/o agli altri articoli segnalati nei post precedenti, sappia che ha la possibilità di leggerlo su www.xplayn.org (però, a distanza di un paio di mesi dalla pubblicazione su VBJ... dopo tutto, "non è mai troppo tardi"). 

Posted by sgainz

ovvero come gestire gli errori in T-SQL. Ne parlo in un articolo su nr. 62 di VisualBasic Journal. Anche se l'argomento non è dei più "attuali", mi auguro, comunque, possa tornare utile a tutti coloro che bazzicano con T-SQL.

N.B: su Computer Programming (n.144 di marzo) è apparso un articolo sul medesimo argomento intitolato "Gestione degli errori nelle Stored Procedure" (di Andrea Giuggioli) che non ho avuto ancora il piacere di leggere.

Posted by sgainz

quali riviste leggere? e quali acquistare? a quali abbonarsi? quali vale la pena veramente di seguire? dal primo giorno in cui mi sono fatto queste domande, mi sono scontrato con l'amara constatazione che non potevo evitarle acquistando tutte quelle che mi capitavano sottomano. I motivi sono palesi: (a) poi non avrei avuto soldi abbastanza per passare dal negozio di dischi (b) mi sarei ritrovato - con molte probabilità - a leggere riguardo il medesimo argomento su più giornali (c) avrei letto 1/10 del tutto perchè non si può pretendere di conoscere tutti i linguaggi di programmazione e via dicendo. Quindi in età matura ho optato per riviste "monotematiche" allo scopo di attenuare i rischi di cui sopra.

Il problema è che i tempi sono cambiati, e credo non sia io il primo ad essermene accorto. Le community sono molto cresciute e forniscono risorse più che valide (oltre che gratuitamente) agli iscritti. Balena & Co. hanno capito che bisognava cambiare strada - non ricordo più a quando risale l'ultimo articolo del Francesco nazionale (e non sto parlando di Totti) su VBJ. I nostri valorosi MVP e poi DevLeap hanno aperto la strada ai WebCast nella nostra amata lingua italiana. E poi ci sono i blog e tutti i loro intrecci! E qui non c'è più rivista tecnica che tenga...

I commenti dei malcapitati a questo post sono ben accetti.

Posted by sgainz | 2 comment(s)
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in epoca di best practice di programmazione .NET e integrazione del CLR con SQL Server 2005, potrebbe sembrare anacronistico parlare di standard di codifica T-SQL, ma non lo è affatto considerato che questo dialetto ce lo ritrevermo davanti per molti e molti anni ancora. Forse vale la pena di leggersi questo articolo di Brian Walker - segnalato nella newsletter MSDN Flash del 12 Aprile scorso - e tutto quanto concerne la scrittura di codice da tramandare ai posteri (oppure ai malcapitati colleghi sostituti). Dopo tutto, ce lo stanno ripetendo all'infinito "non sognatevi di abbandonare T-SQL!".

Posted by sgainz
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Sarà stato il desiderio di emulare un amico o quest'aria "accademica" che si respira tra i DevLeap Bloggers, ma ... un bel giorno ho riempito un'allegro week-end con il tentativo di scrittura di un articolo tecnico con oggetto SQL Server 2000 e l'ho proposto a un entusiasta Alberto Falossi. Se a qualcuno - in particolare coloro che si definiscono DBA per vocazione come il sottoscritto - capitasse di leggerlo, beh ... mi farebbe piacere sapere che ne pensate della forma, dell'argomento, di qualsiasi cosa insomma. L'articolo si intitola Azioni Referenziali con SQL Server ed è apparso sul numero 61 di VBJ.

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