Considerazioni molto personali sull'editoria IT

quali riviste leggere? e quali acquistare? a quali abbonarsi? quali vale la pena veramente di seguire? dal primo giorno in cui mi sono fatto queste domande, mi sono scontrato con l'amara constatazione che non potevo evitarle acquistando tutte quelle che mi capitavano sottomano. I motivi sono palesi: (a) poi non avrei avuto soldi abbastanza per passare dal negozio di dischi (b) mi sarei ritrovato - con molte probabilità - a leggere riguardo il medesimo argomento su più giornali (c) avrei letto 1/10 del tutto perchè non si può pretendere di conoscere tutti i linguaggi di programmazione e via dicendo. Quindi in età matura ho optato per riviste "monotematiche" allo scopo di attenuare i rischi di cui sopra.

Il problema è che i tempi sono cambiati, e credo non sia io il primo ad essermene accorto. Le community sono molto cresciute e forniscono risorse più che valide (oltre che gratuitamente) agli iscritti. Balena & Co. hanno capito che bisognava cambiare strada - non ricordo più a quando risale l'ultimo articolo del Francesco nazionale (e non sto parlando di Totti) su VBJ. I nostri valorosi MVP e poi DevLeap hanno aperto la strada ai WebCast nella nostra amata lingua italiana. E poi ci sono i blog e tutti i loro intrecci! E qui non c'è più rivista tecnica che tenga...

I commenti dei malcapitati a questo post sono ben accetti.

Published martedì 19 aprile 2005 18.51 by sgainz
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Comments

martedì 19 aprile 2005 23.45 by TrackBack

# Riviste su carta: hanno ancora senso?

venerdì 22 aprile 2005 9.22 by sgainz

# re: Considerazioni molto personali sull'editoria IT

Questo problema del rapporto Internet vs. riviste cartacee è un punto che mi appassiona notevolmente. Come hai notato, io ho deciso di investire su Internet sin dal 1999 con il sito vb2themax, e da allora ho progressivamente ridotto l'impegno sulle riviste tradizionali.

Attualmente scrivo solo per Visual Studio Magazine (forse ancora per poco) e poiché Infomedia non ha più i diritti di traduzione per l'Italia i miei articoli non possono essere più tradotti su VBJ. In compenso, abbiamo lanciato un sito tutto italiano (www.dotnet2themax.it) e da un mesetto anche un "team blog" che mi sta appassiona sempre più. Questo non significa che sottovaluti l'editoria "tradizionale", anzi continuo a investire il mio tempo in libri MOLTO corposi, ma questo è un altro discorso...

PS: Ho appena postato sul blog di Marco Russo un altro commento su questo argomento.